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Strauss, Richard

1 INTRODUZIONE
Strauss, Richard (Monaco 1864 - Garmisch-Partenkirchen 1949), compositore e direttore d'orchestra tedesco. Figlio di un eminente cornista che lo avviò fin dall'età di quattro anni allo studio della musica, Strauss cominciò la carriera di direttore a ventun anni, e per gran parte della sua vita guidò orchestre importanti nei maggiori teatri lirici in Germania e in Austria. Dopo l'avvento del nazismo, fu dal 1933 al 1935 capo onorario dell'ufficio musicale del Terzo Reich. Le opere di Strauss vengono solitamente divise in tre periodi: una prima fase iniziale, gli anni contraddistinti dalla produzione di poemi sinfonici, il periodo dedicato prevalentemente alla composizione di opere liriche.
2 LE PRIME OPERE
Le composizioni del primo periodo (1880-1887), oggi raramente eseguite, mostrano la forte influenza dei maestri classici e romantici. Ne fanno parte una Sonata per violoncello e pianoforte (1883), la Burleske per pianoforte e orchestra (1885) e la fantasia sinfonica Aus Italien (Dall'Italia, 1887).
3 I POEMI SINFONICI
Nel secondo periodo (1887-1904), nel quale venne a perfezionarsi la padronanza dell'orchestrazione, Strauss offrì un notevole contributo al repertorio della musica a programma. Portò il poema sinfonico ad altissimi livelli e utilizzò la tecnica del Leitmotiv derivata da Richard Wagner. Introdusse inoltre alcune innovazioni nell'armonia e nella strumentazione, ampliando enormemente le potenzialità espressive dell'orchestra moderna. Nacquero in questo periodo opere come Don Juan (1889), Macbeth (1890), Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione, 1890), Till Eulenspiegels lustige Streiche (I tiri burloni di Till Eulenspiegel, 1895), Also sprach Zarathustra (Così parlò Zarathustra, 1896), Don Quixote (1898) e Ein Heldenleben (Vita d'eroe, 1899).
4 LE OPERE LIRICHE
Al terzo periodo (1904-1949) appartengono le opere, tra le più importanti del Novecento. Dopo l'allestimento della sua prima opera di successo, Salomè (1905), Strauss iniziò la collaborazione con il poeta e scrittore austriaco Hugo von Hofmannsthal, con cui produsse le sue opere migliori, come Elektra (1909), Der Rosenkavalier (Il cavaliere della rosa, 1911), Ariadne auf Naxos (Arianna a Nasso, 1912; nuova versione, 1916), Die Frau ohne Schatten (La donna senz'ombra, 1919) e Arabella (1933).
5 ALTRE COMPOSIZIONI
Strauss compose oltre cento liriche, il balletto Josephslegende (La leggenda di Giuseppe, 1914), la Symphonia domestica (1904) e Eine Alpensinfonie (Sinfonia delle Alpi, 1915), entrambe per orchestra, e Vier letzte Lieder (Quattro ultimi canti, 1948), per soprano e orchestra.

ascolta Orff

Orff, Carl (Monaco 1895-1982), compositore tedesco. Dopo gli studi a Monaco fu direttore d'orchestra in vari teatri tedeschi e nel 1924 fondò a Monaco, insieme alla moglie, la ballerina Dorothea Günther, la Güntherschule per l'insegnamento di musica, danza e ginnastica ai bambini. Il suo metodo, contenuto nel saggio Schulwerk (Musica per bambini, 1930-1933, riveduto nel 1950-1954) si apre con semplici esempi ritmici, per svilupparsi in sonori brani per ensemble di xilofoni, Glockenspiel e altri strumenti a percussione. Nella sua celebre opera-balletto Carmina Burana (1937) abbinò la poesia profana del XIII secolo a un tipo di musica (per orchestra sinfonica e coro) volutamente semplice, e strutturata intorno a ritmi vigorosi e pulsanti accompagnati a ricche sonorità. Quest'opera divenne la prima parte di un trittico intitolato Trionfi, seguita da Catulli Carmina (1942) per coro, voci soliste, pianoforte e percussioni, nella quale il coro funge quasi da accompagnamento strumentale ai solisti; e dal Trionfo di Afrodite (1951), per grande orchestra e coro. Tutti i testi del trittico glorificano l'amore. Tra gli altri lavori di Orff si ricordano l'opera fiabesca Die Kluge (1943) e l'austero dramma musicale Antigonae (1949).

 

 

Guglielmo di Occam
1 INTRODUZIONE
Guglielmo di Occam (Ockham, Surrey 1280 ca. - Monaco di Baviera 1349 ca.), filosofo e teologo inglese, considerato il pensatore che conclude la scolastica, aprendo alla ricerca filosofica un nuovo campo d'azione.
Entrato in giovane età nell'ordine francescano, Occam compì gli studi presso l'Università di Oxford, dove in seguito insegnò teologia e logica. Accusato di eresia dal cancelliere dell'università, venne trattenuto dal 1324 al 1328 presso la curia papale di Avignone, durante l'esame delle sue tesi. Schieratosi con i francescani più radicali contro il papa nella disputa sul voto di povertà, Occam fu scomunicato; si pose allora sotto la protezione dell'imperatore Ludovico IV il Bavaro, fuggendo a Monaco di Baviera, dove rimase fino alla morte.
La prima e fondamentale opera di Occam è il Commento alle Sentenze di Pietro Lombardo. Egli fu detto Doctor invincibilis per il suo rigore logico, che portava a maturazione una linea di pensiero risalente ad Abelardo e le cui premesse possono ricercarsi nella ripresa, in età medievale, della logica di Aristotele. Fra le opere di logica di Occam va menzionata la Summa totius logicae (Compendio di logica).
2 IL CONCETTUALISMO E L'EMPIRISMO
Nella disputa sugli universali fra realisti e nominalisti Occam si schierò con questi ultimi, in quanto sostenne che la realtà è interamente composta da entità individuali: ai termini universali che ricorrono negli enunciati (ad esempio: "uomo", "animale") non corrispondono realtà altrettanto universali, effettivamente esistenti al di fuori della mente, ma soltanto dei concetti dell'intelletto umano, che Occam intende come segni che stanno in luogo delle cose stesse (ad esempio il concetto "uomo" è un segno che sta al posto degli individui: Tizio, Caio, ecc.). A questa versione del nominalismo di Occam venne dato il nome di concettualismo.
Affermando che l'unica forma di conoscenza certa è l'intuizione del particolare, distinta dalla conoscenza astratta, che non può garantirci l'effettiva esistenza di una determinata realtà, Occam preparò la strada dell'empirismo nella filosofia inglese successiva. Inoltre Occam, negando che nelle spiegazioni scientifiche si debbano postulare entità inutili (sostanze, essenze, cause formali e finali), non suffragate dall'esperienza, espresse un principio di economia del pensiero (detto "rasoio di Occam": "non si devono moltiplicare gli enti quando non è necessario"), che mise in discussione i concetti basilari della metafisica.
3 IL CONTINGENTISMO TEOLOGICO
Con Occam viene meno la pretesa della filosofia scolastica medievale di interpretare i dogmi della fede alla luce della ragione. Le stesse prove dell'esistenza di Dio, come quelle elaborate da Anselmo d'Aosta e da Tommaso d'Aquino, non possiedono un valore dimostrativo, poiché Dio, data la sua assoluta libertà, potrebbe sospendere l'ordine naturale delle cose: le leggi poste nel mondo creato non esprimono una razionalità e una necessità superiore alla stessa libertà e al volere divini, ma sono soltanto contingenti, in quanto ne dipendono. Questa posizione radicale (detta "contingentismo teologico"), che nega la possibilità della teologia come scienza razionale e impone una verifica critica della stessa metafisica, conduce a un'emancipazione della filosofia dai problemi della scolastica medievale, che nascevano dal tentativo di conciliare fede e ragione.
4 IL PENSIERO POLITICO
In campo politico Occam esprime un punto di vista innovativo: non solo egli svaluta la funzione della gerarchia ecclesiastica, ritenendo che la Chiesa consista della moltitudine dei fedeli, ma perviene a limitare l'autorità pontificia e, nel Breve discorso sul potere del papa, afferma che il pontefice non dispone di poteri temporali su imperatori e re.

Lasso, Orlando di (Mons, Hainaut 1532 ca. - Monaco 1594), compositore fiammingo. Fu uno dei più versatili autori del tardo Rinascimento, sia nello stile polifonico che dominava la musica sacra europea del tempo (che cominciava ad attingere al cromatismo espressivo del madrigale), sia nelle più nuove scuole di musica profana che stavano nascendo in Germania, Francia e Italia. La sua musica, che conta più di duemila composizioni, venne stampata e diffusa mentre l'autore era ancora in vita.
Da fanciullo fu cantore nella chiesa di San Nicola a Mons e a dodici anni venne assunto al servizio di Ferrante Gonzaga, viceré di Carlo V in Sicilia. Nei dieci anni che trascorse in Italia visitò Napoli, Roma e Milano prima di ritornare nelle Fiandre, ad Anversa, nel 1554. Dal 1556 fu al servizio del duca Alberto V di Baviera, a Monaco; nel 1570 l'imperatore Massimiliano II gli conferì il titolo nobiliare e papa Gregorio XIII quello di cavaliere dello Speron d'Oro.
La sua produzione sacra in latino comprende messe, nelle quali è molto forte l'impronta di Dufay, e mottetti. I mottetti in particolare si annoverano tra le sue opere migliori e illustrano una vasta gamma di sfumature espressive nel trattamento del testo. Tra le raccolte più note i sette Psalmi Davidis poenitentiales, composti tra il 1563 e il 1570 e pubblicati nel 1584, e le dodici Prophetiae Sibyllarum, composte nel 1560 e pubblicate postume nel 1600. La musica profana di Lasso comprende molte canzoni, tra le quali si ricorda Susanne un jour; Lied in lingua tedesca, e infine canti polifonici in italiano, i madrigali, nei quali egli eccelleva. La sua ultima opera, Lagrime di San Pietro (1594), fu proprio una raccolta di madrigali, questa volta di argomento spirituale.